Storie di Rugby

29 / 10 / 2019
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Il coraggio di ricominciare: Leonardo Ghiraldini si racconta

Non è affatto semplice per un atleta professionista riprendersi dopo un grave infortunio e Leonardo Ghiraldini, tallonatore della Nazionale Italiana, lo ha dovuto fare dopo la rottura del legamento crociato avvenuta lo scorso 16 marzo, in occasione del match di Sei Nazioni Italia-Francia.
Non sarebbe potuto essere diversamente per un uomo che “ama il rugby perché lo fa sentire se stesso”. Il far coincidere la palla ovale con la massima espressione di sé ha dato forza e coraggio a Leonardo per affrontare un periodo di assenza dal rugby a causa dell’infortunio, concentrandosi sul proprio recupero. Superata la fase del dolore, “il primo pensiero è stato subito il reinserimento”: un pensiero nobile, degno di chi vive per questo sport. Iniziata la fase di riabilitazione, Leonardo ha mostrato forza di volontà e resilienza, qualità che ha dovuto ricercare con sacrificio per raggiungere l’obiettivo di tornare a disposizione del suo allenatore e a fianco ai suoi compagni.
Nella difficoltà Leonardo ha saputo legare il cuore attorno alla palla ovale e andare insieme a questa oltre l’ostacolo, con determinazione; allenamento dopo allenamento, che fosse insieme ai compagni o da solo, il tallonatore azzurro ha trasformato una criticità, quella dell’infortunio, in un insegnamento importante che oggi fa parte del suo bagaglio di esperienza, sia come atleta che come uomo: quando la vita ti pone davanti a delle dure prove, ciò che conta è avere il coraggio di affrontarle a viso aperto e con determinazione. Questo non fa che rafforzare l’idea di Leonardo secondo cui “il rugby è una scuola di vita” che insegna valori e principi utili anche nel quotidiano.

Il video dell’intervista integrale.