Storie di Rugby

14 / 11 / 2019
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“Il rispetto è fondamentale nel gioco come nella vita”: l’intervista a Tommaso Allan

Tra le più belle opportunità per un atleta professionista di rugby c’è sicuramente la possibilità di viaggiare e conoscere persone e culture di tutto il Mondo; la conoscenza di prospettive differenti da quella in cui si vive porta a comprendere e rispettare il diverso.
A spiegarci meglio questo concetto è stato Tommaso Allan, mediano d’apertura della Nazionale Italiana, che ha giocato in Inghilterra, Scozia, Sudafrica e Francia: a soli 26 anni, Tommaso ha riempito il proprio bagaglio di esperienze importanti che ne hanno concorso a determinare la propria maturazione. “Questo sport mi ha concesso l’opportunità di vivere una vita bellissima, di conoscere tanti posti e tanti valori: ho imparato che è importante portare rispetto sia nel gioco che nella vita quotidiana”.
Proprio in relazione alla conoscenza dei valori, Tommaso ha vissuto sulla sua pelle quello del rispetto nel match contro il Galles. Durante quella sfida è stato protagonista di un placcaggio durissimo, ricevuto da Toby Faletau. Tommaso lo ricorda con emozione e orgoglio, riconoscendo che “è stato molto doloroso, ma legale, entro le regole e, quindi, nel pieno rispetto del gioco”. Rispetto che Allan ritrova nel famoso ‘Terzo tempo’, una tradizione che consiste nella condivisione di una birra nello spogliatoio avversario, mentre si ripercorrono i momenti della partita, indipendentemente dal risultato e dall’agonismo che che ha caratterizzato la sfida. Eppure, la parola “rispetto” nel rugby è molto di più: significa dimostrarlo nei confronti dell’avversario, verso l’arbitro ed è quel valore che i tifosi incarnano sugli spalti.

Guarda il video completo dell’intervista.